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| LA
COMUNICAZIONE |
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Le
maggiori difficoltà che si presenteranno nel corso
del progetto Giangukai sono relative ad un
tempo alla comunicazione linguistica e contemporaneamente
all'aspetto tecnologico.
Un primo problema che si porrà al momento della
comunicazione tra bambini di continenti diversi
è sicuramente quello della lingua. Con bambini così
piccoli, sarà infatti impossibile affidarsi alla
risorsa di una lingua
veicolare e quindi bisogna prevedere
una comunicazione il più possibile analogica.
Ciò significa che il ricorso al linguaggio scritto
sarà limitato e contemporaneamente saranno privilegiati
i linguaggi iconici
(fotografie e disegni) oltre che i linguaggi
non verbali come la musica, la danza
o anche linguaggi orali (canzoni, filastrocche,
ecc.). Si può prevedere la traduzione dei brevi
testi che accompagneranno i diversi materiali che
costituiranno l'oggetto dello scambio on-line, ma
questo non deve far dimenticare che lo scambio interculturale
deve realizzarsi principalmente a prescindere dal
linguaggio scritto.
Un condizionamento di questo genere costringe a
individuare con attenzione i temi e gli argomenti
che andranno a costituire lo scambio interculturale
perché il rischio maggiore, dovendo ricorrere a
una comunicazione prevalentemente analogica, è quello
di una banalizzazione e quindi di uno svilimento
in senso interculturale della comunicazione stessa. |
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