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| IL
MODELLO |
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Come
già è stato detto ogni bambino deve essere messo
nella condizione di vedere/ascoltare/leggere ciò
che lui stesso e i suoi compagni di classe hanno
prodotto, così come ciò che è stato prodotto dagli
altri bambini (sia da chi con loro è gemellato,
che da tutti gli altri).
I temi sui quali i bambini - in momenti e fasi diverse
stabilite dall’Équipe Pedagogica - daranno adito
allo scambio, devono caratterizzarsi per il loro
essere particolarmente adatti a un confronto interculturale
oltre che multimediale.
Saranno quindi temi ad Alto
Valore Interculturale (da ora TAVI)
quei temi che favoriranno momenti di crescita interculturale
e ATTEGGIAMENTI e COMPETENZE
INTERCULTURALI (da ora ACI)
(curiosità, conoscenza, stupore, esplorazione, confronto
cognitivo) tutte caratteristiche adatte a sviluppare
sensibilità interculturali.
Capovolgendo il modello esposto si potrebbe sostenere
che le sensibilità interculturali, possono aiutarci
ad individuare i temi che costituiranno i momenti
di confronto e di scambio on-line; nella didattica
interculturale tradizionale le sensibilità sono
individuate come indicatori e servono per selezionare,
all'interno dei programmi scolastici, quegli argomenti
che più di altri si prestano a mettere in atto,
anche a livello interdisciplinare, percorsi ed elaborazioni
interculturali. |
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| Le
prime quattro sensibilità interculturali sono emerse
nel corso della ricerca-azione Gulliver (realizzata
dal CESVI nel corso del triennio 1995/98), mentre
le ultime due dalla ricerca-azione Pegaso (realizzata
da Fratelli dell’Uomo 1998/2001): Nicola Scognamiglio
(a cura di), Gulliver. Il mondo a scuola,
CD-Rom, CESVI, Bergamo 1999; Nicola Scognamiglio
(a cura di), Pegaso. Nuove Tecnologie per Nuove
Educazioni, CD-Rom, FDU, Milano 2001. |
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